Il corriere – The Mule

Ragazzi siamo tornate al cinema per andare a vedere l’ultimo film di Clint Eastwood: Il corriere- The mule. 

La pellicola è ispirata all’articolo del New York Times “The Sinaloa Cartel’s 90-Year-Old Drug Mul”. Ci racconta la storia di Earl Stone, un floricoltore che ha dedicato tutta il suo tempo ai fiori e alle piante.

Tra convention e festival, tralasciando completamente la vita familiare e dimenticando cresime, lauree e matrimoni. Venuta l’era di internet Earl, ormai novantenne, si ritrova sul lastrico e alle prese con il pignoramento della sua amata azienda.

Alla festa di fidanzamento della nipote (unica familiare che ancora gli parla) incontra Rico che lo indirizza ad alcuni amici che cercano un buon guidatore. Così Earl inizia la sua attività di corriere e gli riesce piuttosto bene: monta il carico, arriva a destinazione, lascia le chiavi nel cassetto e, dopo un’ora, ritorna a casa con la macchina svuotata e il portafoglio pieno. 

Corsa dopo corsa, il nostro novantenne fa carriera.

Diventando il corriere più importante del cartello, tanto da salire in cima alla lista dei ricercati dell’agente dell’FBI Colin Bates (Bradley Cooper) che, grazie alla sua talpa, si mette sulle tracce di Tata (ovvero Stone). 

Nel frattempo a capo del cartello sale un nuovo boss, più spietato e severo del precedente, che, stanco delle continue trasgressioni di Tata, decide di farlo controllare da due scagnozzi per la sua ultima corsa.

Proprio durante questo lavoro, Earl viene a sapere delle gravi condizioni di salute dell’ex moglie e, mettendo in pericolo la propria vita, decide di tornare a casa per accudirla.

Dopo il funerale decide di portare a termine l’ultima corsa ma, durante il tragitto, viene intercettato e fermato da Bates; arresto che lo porterà ad essere condannato perché colpevole di tutte le accuse.

The Mule

 

L’ultimo lavoro di Clint Eastwood, impegnato come attore, regista e produttore, lo vede di nuovo sullo schermo dopo sei anni. L’ultima volta è stata con Di nuovo in gioco nel 2012.

Potrà essere invecchiato, ma di sicuro non perde il suo spirito. Infatti per tutta la pellicola ci accompagna con battutine, sempre al limite tra il razzista e l’insolente. E con discorsi profondi sull’importanza della famiglia e la fugacità della vita. In pieno stile Estwood. 

Non volgiamo anticiparvi troppo ma, mai come questa volta. Le nostre opinioni sul film sono diverse.

A questo punto, per sapere cosa ne pensiamo, non vi resta che ascoltare la nostra puntata (con ospite speciale) e poi farci sapere con chi siete d’accordo. 

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