Quali sono i Film più costosi prodotti da Netflix ?

Il nuovo film di Martin Scorsese è ormai sulla bocca di tutti (non che non ci sia abituato perché beh… è Scorsese) e quindi ne scriviamo un po’ anche noi.

Se per caso vi fosse sfuggito, parliamo di: The Irishman, film basato sulla storia di Frank Sheeran, mafioso degli anni ‘40-’50 ambientato a New York. Il lavoro riprende i temi a cui il regista è più affezionato: irlandesi e pallottole. La pellicola, che dovrebbe uscire entro giugno 2019, vanta un cast a dir poco da capogiro: Robert De Niro, Al Pacino, Joe Pesci, Anna Paquin, Harvey Keitel (e fermiamoci qui).

The Irishman
The Irishman

Visti i nomi non ci sarà difficile credere che Netflix abbia dovuto sborsare diversi milioni di dollari per produrre il film. Quanti? Vi chiederete: ben 125! In più, Scorsese ha fatto promettere solennemente che la pellicola uscirà anche al cinema con conseguenti soliti riti di promozione e presentazione del film (e nessuno ha osato contraddirlo).

Ma questo non è il film più costoso mai prodotto dal colosso dello streaming americano!

La prossima estate Michael Bay inizierà la realizzazione di Six Underground. Quest’ultimo un action movie con Ryan Reynolds, che costerà 150 milioni di dollari (sta volta senza relativa distribuzione nelle sale cinematografiche).

Ovviamente Netflix aveva già impiegato diversi “verdoni” anche in altre precedenti produzioni: Death Note, tratto dall’omonimo Manga con Williem Defoe è costato  40 milioni; Okja, con Tilda Swinton, Jake Gyllenhaal e Paul Dano, 50 milioni (molto apprezzato dalla critica, tanto da essersi meritato una candidature per la Palma d’oro a Cannes); War Machine, con Brad Pitt, 60 milioni e Bright con Will Smith è andato a costare più di 90 milioni

Se pensiamo che questi  quattro film insieme, effettivamente sono costati poco meno di The Irishman e Six Underground, appare ovvio che Netflix stia facendo sul serio.

Appena si deciderà a distribuire al cinema tutto quello che produce (se di questo livello… E non mi riferisco ai soldi spesi, ma piuttosto, alle persone impiegate) saremo tutti più felici e potremo goderci grandi film SIA dalla poltrona di casa nostra SIA da quella del cinema. 

E’ forse questo il futuro ?

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