ADDIO A KEITH FLINT

È dell’ultima ora la notizia della scomparsa di Keith Flint.

Una morte inaspettata quella del frontman dei Prodigy, trovato esamine nella sua casa dell’Essex.

Icona punk degli anni 90 in Inghilterra, simbolo del sincretismo di stili diversi:psichedelia, techno, dance.

Keith Flint
Keith Flint

Sicuramente uno dei portavoce più in vista della così detta Rave generation.

I Prodigy, come i Chemical Brothers, hanno trasformato la dance elettronica in un sound per le grandi arene e il grande pubblico.

Il loro “big beat” si è trasformato presto in un genere apprezzato, c’è chi azzarda nel definirlo un “rock”, innovativo, esplosivo; movimento musicale d’avanguardia per le nuove generazioni.

Da sempre la band ha rivestito un ruolo controcorrente, apparsa al grande pubblico, nel periodo in cui le classifiche musicali erano dominate da boy band formate da ragazzi dall’aspetto impeccabile, che defineremmo “quelli della porta accanto”.

Flint è la sua band non si sono mai omologati, emblematica l’esibizione del brano:Firestarter, in cui Keith si presenta con un look a metà tra il punk e l’horror.

Una band dai gusti discutibili, dissacrante, alternativa ma che ha saputo ritagliarsi la sua buona fetta di pubblico.

Risale a novembre scorso l’uscita del loro ultimo album ‘no tourist” in cui è presente un brano scritto personalmente da Flint,’ champion of London” a maggio era previsto l’inizio del tour per sponsorizzare il nuovo progetto.

Ovviamente immaginiamo sarà sospeso e attendiamo ulteriori dettagli a riguardo.