Bohemian Rapsody visto da Thelma&Louise

Siamo Thelma&Louise! E siamo tornate! Vi parleremo del film con gli incassi migliori del 2018! Bohemian Rapsody che a proposito ha anche vinto il Golden Globes come miglior film. Come se non bastasse il fatto che si tratta di un film sui Queen, non potevamo di certo perdercelo.

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La pellicola parte dagli albori: da quando, nel 1970, Farrokh (Freddy) decide di sostituire il cantante degli Smile. Unitosi al gruppo anche il bassista e, ovviamente, cambiato il nome, i Queen iniziano la loro carriera. Il loro talento li porta subito ad ottenere, prima, un contratto discografico e, dopo, un tour negli Stati Uniti che li consacra ufficialmente una delle band più famose del momento. Il film si concentra, in oltre, sulla vita privata di Freddy Mercury: tra feste, eccessi e amanti; così, canzone dopo canzone, alti e bassi, arriviamo al culmine della storia ovvero il concerto del Live Aid al Wembley Stadium. 
Oltre al record di incassi, Bohemian Rapsody si è da poco aggiudicato il titolo di quinto film ad aver vinto sia il Golden Globe come miglior film drammatico che quello come miglior attore protagonista. Le carte in regola per essere un gran film ce le ha tutte, a noi però non ha convinto più di tanto: percorrendo ben 15 anni della carriera dei Queen, non resta troppo tempo per approfondire né il processo creativo che sta dietro i loro album, né il rapporto della band; ed essendo la tagline del film “The music you know, the story you don’t” ci aspettavamo qualcosa di più approfondito.
Detto questo, grazie all’interpretazione di Rami Malek e a quelle che sono le canzoni più famose della storia della musica, era difficile arrivare ad un risultato noioso o (parola che non si dovrebbe mai usare in un articolo, ma che rende l’idea) brutto. Su Rotten Tomatoes il film riceve il 62% delle recensioni positive e noi ci schieriamo con questo numero, aggiungendo che si tratta di un film praticamente per tutti (anche se quei bacchettoni degli americano l’hanno vietato sotto i 13 anni) che, per la prima volta nella nostra esperienza, ha fatto rimanere le persone sedute nella sala de cinema fino all’accensione delle luci (merito del video di Don’t stop me now seguito da The show must go on).
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