La Pasquarella Ortana, il Racconto di Antonio Trippetti

La Pasquarella è una tradizione , che “nella forma attuale“ è iniziata nel 1953…

Parlare della Tradizionale Pasquarella è un po’ parlare di noi stessi , del nostro passato e come per magia la sera della vigilia dell’ Epifania, ci ritroviamo insieme a cantare l’annuncio della prossima Pasqua, non solo nelle vie del paese, ma anche nei nostri borghi e rioni fuori dalle mura di cinta.

Nel calendario cristiano cattolico il 6 Gennaio si festeggia l’Epifania, che è la prima manifestazione della divinità di Gesù all’intera umanità, rappresentata dalla visita solenne dei Magi, la loro offerta di doni simbolici e l’adorazione finale. L’etimologia della parola Befana, corruzione del tardo latino epiphania e dal greco epipháneia, significa apparire. Preannuncio della Pasqua (si festeggia anche l’onomastico femminile Pasqua) con allusione alla massima festa del nuovo ciclo annuale, di cui l’Epifania è la prima rivelazione tangibile del Figlio di Dio.

Secondo racconti popolari, i Re Magi, diretti a Betlemme per portare i doni a Gesù Bambino, non riuscendo a trovare la strada, chiesero informazioni ad una vecchia. Nonostante le loro insistenze, affinché li seguisse per far visita al piccolo, la donna non volle uscire da casa per accompagnarli. In seguito, pentitasi di non essere andata con loro, dopo aver preparato un cesto di dolci, partì da casa, mettendosi a cercarli, senza riuscirci. Così si fermò ad ogni casa che trovava lungo il cammino, donando dolciumi ai bambini che incontrava, nella speranza che uno di loro fosse il piccolo Gesù.

Di aneddoti ce ne sono molti, ma uno in particolare rimane impresso nella nostra memoria, quando una pattuglia di carabinieri ci fermò, ipotizzando il reato di schiamazzi notturni. E invece quando compresero , accesero la radio della loro gazzella e all’una di notte , fecero sentire a tutti gli altri loro colleghi, vaganti nel territorio, un canto ammaliator.

Questa nostra tradizione , che poi è anche la nostra cultura, dobbiamo conservarla e alimentarla con nuove forze: non possiamo perdere questa grande opera di volontariato….

I nostri giovani sono inviatati a unirsi al nostro coro come molti di noi, che ormai hanno superato i 50anni di appartenenza ai Pasquarellari, per non far finire qualcosa che ci appartiene e che è quasi esclusiva del nostro paese Orte.

Pertanto Vi aspettiamo per unirci a noi Sabato 5 Gennaio alle ore 17.30, in Piazza .

Ah, un ultima cosa, molto significativa, chi ha partecipato la notte della Pasquarella non si è mai ammalato, né col freddo, né con la neve e né con la pioggia….chissà… anche questa è la magia della notte dell’Epifania.

Grazie a Antonio Trippetti da parte di tutto lo Staff di Radio Calibro per questo bellissimo Racconto…